ENSEMBLE CALIXTINUS

Giovannangelo de Gennaro canto, viella, kamanché e flauti

Nicola Nesta oud, liuto medievale e saze

Pippo d’Ambrosio percussioni

 

Finibus Terrae è il luogo dove giungeva a termine il viaggio spirituale dell’uomo medievale. Dopo aver visitato la tomba del Santo il pellegrino s’incamminava verso la fin do mundo. In quel luogo terminava anche il suo pellegrinaggio interiore. Di fronte al mare e al sole il pellegrino teneva un dialogo di confronto con se stesso. Desiderio di affrontare l’oltremare e di conoscere nuove terre e culture differenti dalla propria.

La raccolta delle Cantigas de Santa Maria, voluta da Re Alfonso X el Sabio di Castiglia e per lui redatta in quattro diversi codici della fine del XIII sec. Con 427 canti e 1800 miniature prodotto da più poeti-musicisti è il corpus più importante di canti religiosi, di ispirazione popolare in gallego-portoghese.

Nei diversi stili esecutivi sia vocali che strumentali ricostruiti in questo viaggio musicale, Calixtinus utilizza copie di strumenti medievali dell’area mediterranea oltre a quelli arabi tradizionali, che proprio nel nostro mare si incontrarono, convissero e si svilupparono durante tutto il Medioevo.

 

FINUBUS TERRAE
Storie di pellegrini e viandanti sulla via di Santiago

Ondas do Mar

Mandad ‘ei comigo

Cedit Frigus

Cleri cetus

Ghaetta

A Madre de Ihesu Cristo

Non è gran Cousa

Dum Pater Famlias

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