DOMENICA  05 MAGGIO 2013

HOTEL EXCELSIOR BARI

“Sapori di anima”

Un’atmosfera definita dal pianista Mirko Signorile e dalla cantante Giovanna Carone, con il loro omaggio alla tradizione ebraica; ad accompagnarli l’esposizione di alcune sculture di Giuseppe Rizzi ed il libro “L’anima, Einstein e Nieyzsche, un unico pensiero” edizioni Giuseppe Laterza; la presentazione condotta da Gianfranco Antonelli e Paolo Maggi.

 

http://www.youtube.com/watch?v=b0lJNW–lzk

 

 
 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

 “L’ANIMA.

EINSTEIN  E  NIETZSCHE.

UN UNICO PENSIERO”

 

Edizioni Giuseppe Laterza

Questo libro non vuole dimostrare l’esistenza dell’anima ma vuole dare soltanto un contributo per arrivare a dimostrare la possibilità che l’anima esista. Per fare ciò si pone come primo obiettivo quello di avvicinare due materie, la Scienza e la Filosofia, che nella cultura latina ed occidentale sono, erroneamente, contrapposte. Basti solo pensare che nel mondo anglosassone esistono studi universitari e corsi di laurea denominati “Filosofia, Fisica e Matematica”. A tale scopo vengono introdotti concetti di Meccanica Quantistica e di Teoria della Relatività di Einstein. Questi concetti sono stati introdotti cercando di essere il più semplice possibile. Le formule matematiche, introdotte solo per serietà professionale, sono state descritte ed interpretate unicamente nella valenza logica – filosofica, considerandole come esse sono in realtà, dei simboli. Il preventivo approccio matematico risulta necessario per affrontare argomenti filosofici e solo in questa maniera si possono interpretare pensieri apparentemente inspiegabili. Sui varchi di accesso alla propria scuola Platone fece riportare la scritta “Non entri in questo luogo colui che non è un geometra”. In quel periodo storico con il termine “geometra” si intendeva “matematico”. Si è dimostrato come la Teoria della Relatività (in realtà sono tre teorie) sia complementare e consequenziale alla Fisica Quantistica. Einstein nacque come fisico quantistico e non abbandonò mai queste idee scientifiche, anzi le “completò” partorendo la Relatività.

….E se l’anima è un quanto? …..o si comporta come un quanto?

Il lavoro ha cercato di avvicinare le ipotesi ora dette alla Meccanica quantistica ed alla Relatività di Einstein, trovando vari argomenti di sovrapposizione e coincidenza. Si è trattato lo sviluppo del pensiero filosofico, in particolar modo dal 1500 in poi, relativamente all’interpretazione del concetto di “Anima” e si è arrivati a Nietzsche, dandogli una interpretazione completamente nuova, dirompente rispetto a quella tradizionale. La chiave della nuova lettura di Nietzsche ed in particolare della sua opera “Così parlò Zarathustra” consiste proprio nell’ipotesi di considerare l’anima come un “quanto”.

Einstein e Nietzsche rappresentavano l’espressione diversa di “Un unico, identico pensiero”.

 

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